Cerca nel Sito

“Hotel degli immigrati”: cercava la perdita di gas, ha accesso l’accendino, e…

A La Rustica, semidistrutta una palazzina in via Palata, quattro i feriti. La testimone: il proprietario cercava la fuga di gas con l’accendino

image_pdfimage_print

espl_001«Lui voleva cercare la perdita di gas, ha accesso l’accendino ed è avvenuta l’eplosione». Un boato e poi la palazzina a La Rustica, un dormitorio di immigrati su tre piani, si è in parte sbriciolata, ingoiata da una nuvola di polvere. Poteva essere una tragedia. La causa del disastro deve essere accertata: il pm Francesco Dall’Olio indaga per disastro colposo. L’immobile è stato dichiarato inagibile. Va pure stabilito se è abusivo e se l’affitto si pagava in nero. Ma il racconto della signora cubana, la supertestimone che viveva lì con la sua famiglia ed è salva per miracolo, è la prima ipotesi da vagliare che potrebbe spiegare l’inferno scoppiato ieri mattina, alle 10.30, in via Palata, al civico 14, in una strada sterrata con quattro palazzine ai lati. Dalle macerie della casa semidistrutta sono stati estratti quattro feriti, tra cui il proprietario dell’edificio, Silverio Di Ciancio, 75 anni, ricoverato in gravi condizioni al policlinico di Tor Vergata. Gli altri sono stati trasportati agli ospedali Casilino e Pertini: due cubani, lei di 25 Jaima Gomes, e lui di 22 Antonio Sergio. E un palestinese trentenne all’Umberto I, Mohammed Badra Rash. In stato di choc gli altri che erano nell’edificio venuto giù, riusciti a fuggire dopo l’esplosione. E anche alcuni vicini, tutti assistiti dalla Protezione civile del Comune. Addirittura, per le vibrazioni provocate dall’esplosione c’è chi ha pensato che fosse un terremoto. Dalle testimonianze, la costruzione edilizia era articolata su tre piani: seminterrato, piano terra e primo livello. Da quello che riferiscono gli inquilini, non si trattava di veri e propri appartamenti. I metri quadrati sarebbero stati organizzati in ambienti diventati posti letto e affittati da poco più di 200 euro a poco meno di 500 euro al mese ciascuno. Si facevano regolari contratti d’affitto?
Ma che cosa è successo prima dell’esplosione? Nell’edificio pare vivessero diversi stranieri, una ventina tra cubani, romeni e mediorientali. Il proprietario sembra risieda da un’altra parte, sempre a La Rustica. Ieri mattina si trovava lì. Alcuni occupanti avevano segnalato che dalla sera precedente si avvertiva un forte odore di gas. Infatti nello stabile risulterebbe l’installazione di più di una caldaia, probabilmente per servire acqua calda in cucina e alle docce. «Sì – dice la cubana, salva per miracolo del crollo della palazzina nella quale viveva – ho sentito un forte odore di gas. Lui ha detto che voleva cercare la perdita, ha acceso l’accendino ed è successa l’esplosione». I vigili urbani l’hanno “sequestrata” e portata via. È stata condotta in fondo alla strada, oltre il nastro con la quale la Scientifica ha chiuso il tratto riservato alle indagini di polizia e vigili del fuoco.
Sul posto sono intervenuti ambulanze, polizia, vigili urbani, carabinieri e pompieri. Sono stati loro a fare il grosso del lavoro. Sono arrivati con otto squadre, geologi ed esperti del Nucleo Nbcr, per affrontare un ipotetico rischio batteriologico, chimico o radioattivo. Un piccolo esercito coordinato dal comandante provinciale Marco Ghimenti, giunto sul posto.
Per prima cosa i pompieri hanno messo in salvo le persone rimaste sotto ai calcinacci. In seguito sono state cercate altre eventuali vittime. Un lavoro condotto con il geofono, strumento che rileva anche le più deboli emissioni sonore. Concluso l’accertamento è stata la volta del Nucleo unità cinofili. Due cani – Bell e Flick, pastore tedesco e Border Collie – hanno fiutato l’area disastrata. Ma senza trovare superstiti. Poi i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona, rimuovendo i cumuli di calce e cemento della palazzina danneggiata anche nelle strutture portanti.

Link articolo

Guarda anche

Share This Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>