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Caro Sindaco, pallida Raggi

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Dopo la Salaria e la Colombo i nuovi limiti di velocità ridotta (30 chilometri ora), già introdotti per la pericolosità del manto stradale, entrano in vigore anche sull’Aurelia, mentre in viale della Moschea si viaggia a passo d’uomo: il limite è sceso a dieci chilometri ora. Nei primi quattro mesi di quest’anno ci sono stati ben 166 incidenti di cui 33 mortali e lo stato delle strade se non sempre è la prima causa , molto spesso costituisce una esiziale aggravante. Caro sindaco, pallida Raggi, è vero che le strade di Roma sono dissestate da prima del tuo insediamento, ma un anno di dolce far niente ha notevolmente aggravato la situazione. La ricetta per la sicurezza dei romani non può essere abbassare il limite di velocità al punto da renderlo difficilmente rispettabile. Come si fa a non superare fedelmente il limite dei 30 all’ora? O ancor meglio quello dei dieci imposto sulla strada della Moschea? Questo limite vale anche per le ambulanze? Questo limite vale anche per la polizia nei suoi interventi? Questo limite vale anche per le auto blu con o senza scorta che imperversano sempre troppo numerose sulle strade di Roma? E non è scritto che, nonostante il limite di velocità, tu sia riuscita ad eliminare i pericoli. Specialmente le moto o i motorini con cui si muovono i nostri figli sono esposte ai pericoli delle buche, delle radici, degli avvallamenti e cadere a trenta all’ora non garantisce l’incolumità. Ormai è passato quasi un anno dal tuo insediamento e la tua inerzia è disarmante: dopo un anno dal voto ( non riesco a pensare ad un anno di lavoro) il tuo protettore principe (Grillo) non può imputare alle precedenti amministrazioni tutti i guai della nostra città, oggi anche tu e la tua giunta avete il vostro carico di responsabilità, molto pesante a mio parere. Io non credo che Roma si meriti questo disastro: strade killer, trasporti indecorosi, luridume diffuso e stratificato dovunque, ” vu cumpra” e mendicanti ad ogni angolo, semaforo o negozio, e tu? A me sembri il nulla.

Caro sindaco, pallida Raggi, potresti cercare di battere un colpo?
Anche dimettersi potrebbe essere un’ipotesi

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