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La Regione Lazio toglie le case ai poveri per darle ai ricchi

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Con un emendamento approvato – ma che combinazione – nello scorso agosto (6 agosto) la Regione Lazio ancora una volta è intervenuta malamente sulla politica abitativa del Lazio, togliendo ai poveri per dare ai ricchi.

Un emendamento approvato ad agosto dal Consiglio regionale del Lazio e finito nel calderone delle migliaia di emendamenti del cosiddetto ‘collegato’ al bilancio, la legge (la n.12 del 10 agosto del 2016) dal pomposo titolo “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione” permette che dal 12 agosto 2016 in poi, possano rientrare nelle case popolari i figli degli assegnatari, anche se nel loro nucleo famigliare ci sono componenti proprietari di alloggi, qualunque sia il valore di queste proprità.

Con questo provvedimento la Regione Lazio ottiene due splendidi risultati:

  • da una parte dimostra che lo scopo dell’edilizia residenziale pubblica non è rappresentato dal dover dare casa a quella parte della popolazione che non è in grado di stare sul mercato, alle persone meno facoltose, o meglio alle più disagiate economicamente;
  • in secondo luogo ampia enormemente la possibilità di rientro dei figli, garantendo una tale continuità nel godimento dell’alloggio pubblico, da equipararla quasi  ad una proprietà.

Anche il censimento biennale previsto dalla legge per il controllo dei redditi degli assegnatari viene modificato, poiché non andranno più inserite le informazioni sul patrimonio immobiliare dei componenti del nucleo familiare.

Perché dare le case ai poveri se si possono dare ai ricchi, che potranno anche risultare, in modo legittimo, nullatenenti?

Alle case popolari non bastavano i redditi non denunciati, le occupazioni abusive, le riserve assegnate a casaccio, le morosità continuative, mai perseguite: da oggi le persone ricche  possono rientrare nelle case paterne e mettere a redito le proprietà famigliari.

Complimenti per questo splendido risultato.

A cosa serve nel Lazio un Assessorato per le Politiche Abitative, se i risultati sono questi?

Uniat APS Lazio ne propone l’abolizione

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