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La rivincita dei diritti

La risposta del Ministero delle Infrastrutture sulla congruità della delibera regionale n 109 marzo 2016

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Abbiamo ampiamente sottolineato come  la Regione Lazio con 2 incredibili delibere (DGR 109 marzo 2016 110) abbia voluto creare un percorso privilegiato agli occupanti degli edifici pubblici e privati sparsi nella città di Roma e organizzati movimenti di occupazione, dando loro la possibilità di ottenere una casa solo perché occupanti; incurante di aver preso provvedimenti confutabili ed impugnabili perché contrari alla legalità, ed incurante di aver ancora una volta tutelato aspettative fondate sulla violenza e sull’illegalità.

 Finalmente una buona notizia relativa a questa bruttissima vicenda.

 Il sottosegretario al Mit, Umberto Del Basso De Caro, nella risposta data ad un’interrogazione relativa alla delibera regionale presentata dal deputato di Si-Sei, Filiberto Zaratti, in commissione Ambiente alla Camera dichiara che la delibera sull”emergenza abitativa adottata dal commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, “rientra nella piena ed esclusiva competenza dell’amministrazione comunale ed è conforme all’ordinamento giuridico del Piano di attuazione del programma regionale per l’emergenza abitativa”.

Il sottosegretario, dopo avere sottolineato che Roma “è senza dubbio uno dei comuni in cui il fabbisogno abitativo di edilizia sociale è estremamente elevato”, ha chiarito che il provvedimento di Tronca non si contrappone al regolamento regionale che disciplina la materia e prevede la possibilità per i Comuni di riservare una quota non superiore al 25% degli alloggi ai nuclei familiari in emergenza abitativa (quota che la giunta capitolina ha fissato al 15%). Del Basso De Caro osserva, inoltre, che la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica “rientra esclusivamente nelle attribuzioni degli enti locali, mentre le competenze del Mit sono limitate alla fase iniziale di assegnazione e distribuzione delle risorse in materia di edilizia residenziale pubblica alle Regioni”. “L”assegnazione e gestione delle risorse destinate agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le azioni finalizzate all”assistenza abitativa – spiega ancora – sono di competenza della Regione Lazio mentre il diretto destinatario delle risorse e attuatore delle politiche abitative è il Comune di Roma”. Un sospiro di sollievo per tutti i cittadine che , nel drammatico bisogno di una casa, hanno scelto la via della legalità facendo regolare domanda al Comune di Roma, accettando il corretto controllo delle istituzioni. Un grande augurio che le cose proseguano come ora da parte di Uniat Aps Lazio, perché se le case verranno consegnate con i rimi raggiunti dagli attuali uffici della politica abitativa del comune di Roma, e a questi uffici non verranno messi bastoni tra le ruote, a breve la “cosiddetta emergenza abitativa”, elemento, a nostro parere, volutamente strutturale,  sarà un ricordo. E’ forse questa eventualità che fa paura a gruppi che nell’illegalità hanno visto accrescere a dismisura il loro potere?

Ai posteri non la sentenza, ma la risposta.

Noi facciamo il tifo per gli attuali uffici della politica abitativa del Comune di Roma.

regione-lazio

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