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Raggi, è una città senza regole.

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Caro sindaco,

come donna ti ho scritto alcune volte, amareggiata e delusa non solo dalla tua incapacità, ma soprattutto dalla tua totale mancanza di autocritica che avrebbe dovuto spingerti alle dimissioni.

Se volessi bene a Roma, getteresti la spugna, restituendo una speranza, forse labile, ma pur sempre speranza, ai cittadini di questa città.

Oggi, invece, ti scrivo, indignata.

In modo del tutto legale, il Comune di Roma ha assegnato una casa ad una famiglia rom.

E’ vero: i rom sono antipatici, anche a me. E tutti dicono che non vogliono integrarsi.

Ma chiedere una casa ed avere tutti i diritti per ottenerla rappresenta l’avvio di un processo di integrazione.

Pochi facinorosi, quelli di Casa Pound, occupanti abusivi di un palazzo sito in via Napoleone III numero 8 montano un po di gente, (mi pare poca) e tu levi la casa a chi ne ha diritto per consegnarla ad un occupante abusivo.

Vergognati!!! Tu sei le istituzioni, tu rappresenti la legalità e non hai il coraggio di batterti per affermarla. Un altro passo indietro per la capitale di Italia. Un’altra, pesantissima macchia sul nostro comune.

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