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Smart Cities, parte la piattaforma web italiana

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tch_sklnOltre 1400 progetti, 120 città coinvolte

È il più completo punto di raccolta esistente in Italia delle iniziative di innovazione urbana avviate da Comuni e imprese. Vicari annuncia il programma sperimentale Sim City 6.0

Offrire ai Comuni un quadro di riferimento ed un supporto alla realizzazione concreta dei progetti di Smart Cities”, che consenta loro di “valutare bene le proposte ricevute dalle imprese, definendo le priorità ed assegnando al meglio le risorse disponibili così da avere il miglior ritorno economico possibile”.

E’ questo, nelle parole del presidente dell’Anci e sindaco di Torino Piero Fassino, l’obiettivo di Italian Smart Cities (http://italiansmartcity.it/), la piattaforma web dell’Osservatorio nazionale Anci presentata ieri. All’incontro, oltre a Fassino, hanno preso parte il presidente dell’Osservatorio Anci Francesco Profumo, il delegato Anci all’Innovazione e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari, ed il presidente del consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco.

OLTRE 1400 PROGETTI, 120 CITTÀ COINVOLTE E PIÙ DI 4 MILIARDI DI INVESTIMENTI REALIZZATI. Italian Smart Cities è il più completo punto di raccolta esistente in Italia delle iniziative di innovazione urbana avviate da Comuni e imprese sui temi dell’efficientamento energetico, della mobilità sostenibile, dell’agenda digitale, dell’innovazione sociale e della governance urbana.

Attraverso la navigazione per temi, città e progetti, la piattaforma web potrà permettere ad aziende, ricercatori, associazioni e semplici cittadini di avere una panoramica in tempo reale dei principali interventi smart in corso nelle città. Tutto questo favorendo l’attivazione di energie e proposte che potranno andare ad alimentare partenariati virtuosi con i Comuni.

La piattaforma, promossa e realizzata da ANCI in collaborazione col Consorzio TOP-IX e i suoi partner, CSI Piemonte, Torino Smart City, Rokivo e FightBean, raccoglie le esperienze progettuali realizzate dalle città italiane. All’interno della piattaforma le città raccontano le proprie iniziative innovative, i bisogni a cui rispondono, i costi sostenuti, gli impatti avuti sulla qualità della vita delle persone.

Si tratta del più grande catalogo di progetti Smart City realizzato in Italia, con oltre 1400 progetti, 120 città coinvolte, 14 milioni di cittadini beneficiari e più di 4 miliardi di investimenti realizzati.

L’ATTIVITÀ DELL’OSSERVATORIO. Fassino ha ricordato lo sforzo realizzato in questi anni dall’associazione per cogliere a pieno “la gigantesca rivoluzione tecnologica che offre enormi opportunità di sviluppo ai territori”. Nello specifico l’Osservatorio, promosso dall’Anci e guidato da Francesco Profumo, “ha coinvolto 120 Comuni medio grandi” consentendo di “radunare ben 1400 progetti segnalati dalle stesse amministrazioni partecipanti all’Osservatorio”.

Il presidente Anci ha, però, messo in guardia contro il pericolo che nella realizzazione dei singoli progetti manchi una regia complessiva. “Senza una strategia impostata ed accompagnata, corriamo il rischio che i Comuni rimangano preda di qualsiasi suggestione esterna, senza la possibilità di valutare le diverse proposte ricevute”, ha affermato Fassino. Per questo la piattaforma presentata, insieme all’Osservatorio, potrà “essere quella guida utile alle amministrazioni ad orientarsi e a replicare le best practices già realizzate”.

VICARI: PROGRAMMA SPERIMENTALE SIM CITY 6.0. “La linea che intendiamo adottare sarà molto operativa: immaginiamo di dispiegare il programma, in via sperimentale, su quartieri di Città selezionate, che chiameremo SIM CITY 6.0, d’intesa con ANCI”, ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari all’ANCI durante la presentazione della piattaforma Smart City.

“Siamo convinti – ha sottolineato Vicari – che le Smarter Cities possano divenire un grande opportunità per il Paese, divenendo non solo uno strumento per migliorare la qualità della vita, la competitività delle imprese e per ottenere importanti risultati sul fronte dei risparmi e della tutela del patrimonio ambientale, culturale, artistico; ma anche un volano di politica industriale”.

“E’ un’occasione per il Governo e per i Comuni italiani di riscrivere la storia delle nostre città. L’innovazione e lo sviluppo urbano del futuro passano da qui. Il Ministero dello Sviluppo ha individuato la chiave di lettura del cambiamento dei prossimi 10 anni e presenterà il piano nazionale frutto di un intenso lavoro nel mese di giugno ”, ha aggiunto l’esponente di Governo.

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