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Tragedia sulla Cristoforo Colombo

S.O.S. buche: incuria e mancanza di manutenzione sono le principali cause di sinistri mortali sulle strade italiane

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In moto a 17 anni contro un albero. Morto un ragazzo di Grotta Perfetta

L’incidente si è verificato sulla careggiata centrale in direzione Roma. Inutili i soccorsi, il giovane è deceduto sul colpo. Il padre lo stava seguendo con un’altra moto. I vigili urbani hanno chiuso la strada. L’ipotesi: caduta causata dalle radici sotto l’asfalto

 Tragedia della strada nel giorno di Santo Stefano. Un ragazzo di 17 anni, Luca M., ha perso la vita lunedì pomeriggio su viale Cristoforo Colombo, nei pressi della pineta di Castel Fusano, dopo aver perso il controllo della sua moto. Non è ancor a chiaro se nell’incidente siano rimasti coinvolti altri veicoli, ma il ragazzo viaggiava su un tratto rettilineo quando è improvvisamente scivolato. Purtroppo inutili i soccorsi, il diciottenne è deceduto sul posto. Le indagini sono seguite dai vigili urbani che hanno chiuso la strada al traffico in direzione Roma. Dramma nel dramma: il padre lo stava seguendo in sella a un’altra moto ed è sopraggiunto poco dopo sul luogo dell’incidente.

I vigili urbani hanno sequestrato la moto della vittima

L’incidente si è verificato poco dopo le 14.30. Il diciassettenne viaggiava in sella a una moto Aprilia. Abitava e andava a scuola nella zona di Grotta Perfetta. Non si esclude che a provocare l’incidente siano state le radici degli alberi che in quel punto della Colombo formano delle disconnessioni sull’asfalto e potrebbero aver causato anche altri incidenti. Il giovane è stato sbalzato contro un albero che costeggia la carreggiata. L’urto è stato molto violento.

Nel 2016 un bilancio peggiore rispetto all’anno precedente

Dalla fine di novembre sono già una ventina le vittime della strada a Roma e provincia. Più della metà sono motociclisti e anche molto giovani. Il 2016 si annuncia purtroppo come un anno ancora peggiore rispetto al 2015, quando i morti per incidenti stradali furono quasi 250.


Un articolo che non avremmo voluto far conoscere.

Non vogliamo certo speculare sulla morte di un giovanissimo,

né sul dolore della famiglia.

Ma non possiamo tacere.

Se l’ipotesi della caduta dovuta ad un manto stradale abbandonato a se stesso

 e pericoloso sarà confermata,

siamo davanti ad una morte annunciata.

Se l’ipotesi della caduta dovuta ad un manto stradale abbandonato a se stesso

 e pericoloso sarà confermata,

siamo davanti ad un comune vergognosamente colpevole nei confronti

di un ragazzo e della sua famiglia

costretti ad affrontare il pericolo ogni volta che scendono in strada.

Noi siamo indignati e vogliamo che lo siano tutti coloro che utilizzano

 le strade romane.

Vogliamo diventare tanti, farci vedere e contare perché

 abbiamo diritto a  strade sicure

Vogliamo ristabilire correttezza, professionalità e dignità in tutto questo comparto condotto in

modo così vergognoso.

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